Francis Manfredi

Curriculum

 


 

 

 

 

1971-Nasce a Trieste.
1985-91- Studi superiori in Francia e Spagna
1992-94-Presso l'IR.fo.P segue il corso di grafica pubblicitaria. Ottiene la qualifica come grafico pubblicitario
1994-95 - Lavora come illustratore e grafico free-lance , poi per la “Euro-ok”Srl come illustratore.
1995- Viaggio in Colombia per reportage fotografico sulla tribu dei “kogi”
1996-97- A Udine ,prime pitture murali ,decorazione della villa Strassoldo a Tissano (Ud), sotto la direzione dell'architetto Christoph Ulmer crea una serie di quadri dipinti in stile biedermeier.
1997 -Roma:Studia la pittura barocca con il maestro Eduardo Ruiz. Torna alla pittura dal vero.
1998-99 :Austria:decorazione della villa Stendebach(Klagenfurt)
2000- Esposizione collettiva :sala comunale di S.Veit, Austria
-Esposizione collettiva “ L'art au pluriel”,Lussemburgo.
”Sommeraustellung” Esposizione collettiva della famiglia Manfredi , Bildunghaus S. Georgen am Langsee, Austria.
2001:Mostra collettiva :castello di Welzenegg(Klagenfurt)
2002:Klagenfurt,mostra personale:”Blau”sala comunale “Gewolbe Galerie”,
2003:Trieste,mostra personale”Madri”,Galleria “Le Civette”

Il mio curriculum come avete potuto leggere,si riassume in poche righe.
Bastano a darvi le coordinate della mia formazione e della mia presenza sul territorio come pittore? Non credo. Molte delle esperienze fondamentali per la mia formazione non trovano posto in un curriculum. Alcune che mi sembrano irrilevanti non le menziono.


Sono autodidatta nel senso che non ho frequentato l’accademia,ma non mi sento tale. Mi sono scelto i miei maestri. Nei musei e nella vita. Perchè la vita mi ha costretto a fare così. Come un turacciolo mi sono lasciato trascinare dalla corrente, cercando di rimanere a galla con la pittura. La mia formazione scolastica è stata frammetata dai numerosi viaggi della mia famiglia:Africa,Asia,sud America, a undici anni avevo visto le montagne rossastre e tonde dell’Afghanistan,le foreste tropicali dell’India brulicanti di vita, l’infinita bicromia del deserto del Sahara, i violenti strapiombi dell’Hymalaya.
Che cosa rimane di queste visioni d’infanzia nella mia pittura non stà a mè dirlo, ma con sicurezza posso affermare che molta della mia passione per il colore è maturata in quegli anni. Questi veloci passaggi dal Friuli dei nonni,dei giorni piovosi della scuola , a queste localita iperboree,illuminate da una luce fiammegiante, brulicanti di vita diversa dalla nostra, sono stati piu formativi e forse più vincolanti per il mio futuro dei successivi anni di liceo.
Quando ebbi raggiunto la maturità e la certezza di voler dipingere, non avendo i mezzi per permettermi l’accademia di belle arti ho cercato esperienze che arricchissero la mia formazione figurativa. Assistente fotografo,illustratore, grafico sono stati i mestieri che mi hanno permesso di rimanere a galla mentre andavo avanti con la mia pittura; piu tardi ,lo studio attento della chimica del colore e delle resine antiche mi ha permesso di lavorare in botteghe di restauro in Austria. Non in qualità di restauratore vero e proprio, ma per ricostruire decorazioni andate perdute. In particolare ho avuto la fiducia della la bottega Dallendorfer di Salisburgo per ricostruire le splendide decorazioni della villa Schmederer nella stessa Salisburgo. Tutte queste cose cosi diverse,decorazione,grafica fotografia le ho sperimentate con la convinzione che per produrre una pittura consona alla mia generazione fosse necessario elaborare una sintesi delle diverse esperienze delle arti visive. Ora questa idea mi sembra un pò vaga e forse un po ridondante....
Ma....
(...continua...)